Il camper è sempre una passività?

Confesso che la voglia di evadere dalla routine quotidiana fatta di abitudini ricorrenti, stanzialità, responsabilità famigliari è molta!; l’idea quindi di possedere un mezzo camperizzato mi ha accarezzato e continua a farlo.

Certo questo pensiero si scontra in pieno con il concetto di libertà finanziaria, che prevede innanzitutto di liberarsi da ogni passività.

Il camper, come è noto, è un bene che può costare molto tra mantenimento, assicurazione, tasse, svalutazione ecc… anche 4500 euro l’anno…..

E’ quindi certamente una spesa importante nelle voci a bilancio famigliare.

Se la mettiamo in questi termini i miei entusiasmi si smorzano subito, non voglio assolutamente considerare di avere spese oltre per il mantenimento della macchina, della famiglia e della mia casa, anche di un eventuale camper!!, questo abbasserebbe la mia capacità di generare cashflow mensile, aspetto per me essenziale.

Partiamo a considerare una serie di dati oggettivi tratti sia dal Sole 24 ore e da altri portali specializzati.

Il mercato dei camper e dei furgonati è in forte crescita, questo si riflette sui prezzi, che tra l’altro per quest’ultima categoria, se si tratta di un mezzo nuovo, possono raggiungere i 50-60000 euro, come un bilocale..pura follia!!….

I costi di gestione annuale vanno dai 40 ai 100 euro per il bollo, 250-350 per l’RC auto (che può lievitare se si include il furto, cristalli ed altro fino ad arrivare ad oltre a 800 euro, ma si può restare entro i 500 con alcune compagnie assicurando anche il furto…) a cui vanno aggiunti costi di tagliando annuale (consigliabile dai 100 ai 300 euro) ed eventualmente rimessaggio (circa 400 euro/anno), d’obbligo se il mezzo è nuovo o seminuovo.

Un camper, sebbene perda valore nel tempo meno di una macchina, subisce la seguente svalutazione: -20% il primo anno e poi mediamente perde un 6-7% del suo valore ogni anno, quindi, per esempio, se abbiamo acquistato un camper a 50.000 euro nuovo, dopo circa 10 anni lo possiamo rivendere presumibilmente a 22000 euro (10.000 euro di svalutazione il primo anno e poi il 7% di svalutazione per i rimanenti 9 anni:

SVALUTAZIONE MEDIA DI UN CAMPER NUOVO:

Questo significa che ci è costato solo in termini di svalutazione la bellezza di 2760 euro/anno, a cui dobbiamo aggiungere i costi citati sopra.

Un mezzo nuovo di tal fatta avrà in più ogni anno almeno 500 euro di assicurazione, 400 euro di costi rimessaggio, 200 euro anno di tagliando e naturalmente il bollo (facciamo una media di 70 euro/anno), e non stiamo considerando le spese per carburante, gas, e quant’altro….

Quindi ai 2760 euro di svalutazione media annuale aggiungiamo circa 1200 euro arriviamo a sfiorare i 4000 euro aggiungiamo poi i costi del diesel e varie ed eventuali…lascio fare a voi il calcolo finale….

Indicativamente il costo del nostro mezzo si assesta tra i 4 ed i 5000 euro/anno, una pazzia dal mio punto di vista!!, in fin dei conti non è altro che un giocattolo per adulti, non è un bene essenziale!.

Lasciamoci attraversare da una fase zen…. 😊 e meditiamo ad occhi chiusi su questa citazione:

 

“Se non ti piace ciò che vedi, cambia prospettiva e…. guarda con occhi nuovi!
C’è sempre un motivo dietro ciò che accade, trova quello positivo… ti darà il coraggio di trovare la soluzione giusta!”

 

Fatto?… ora un bel respiro ed apri gli occhi…

Proviamo a fare un esercizio di creatività ed a considerare la possibilità di possedere un mezzo camperizzato da un’altra prospettiva, magari meno usuale, meno convenzionale, in fin dei conti le idee vincenti non sono convenzionali…..

Possiamo ipotizzare un paio di scenari:

SCENARIO 1

Utilizzo di un camper puro usato al posto della propria auto.

La prospettiva cambia radicalmente se iniziamo a considerare l’eventuale mezzo in sostituzione della propria macchina, chiaramente si tratta di un compromesso ma tutto sommato accettabile se si sceglie come mezzo un camper puro, ossia di fatto un furgone che magari non ecceda la misura dei 5.40 m/6 per essere parcheggiato regolarmente senza uscire dalle strisce e che sia facilmente manovrabile come un macchina.

Purtroppo la nota dolente è che questo mezzo ha costi molto elevati, ed anche l’usato mantiene un livello di prezzo molto alto, infatti anche per furgoni allestiti che hanno già 10 anni si parla di cifre che si aggirano sui 30.000 euro.

Si potrebbe optare per una soluzione euro 3/2 e spendere attorno ai 20.000.

In alternativa esiste la possibilità di comprare il mezzo, magari un buon usato, spendendo attorno ai 15000 euro, e farsi allestire l’interno da una ditta specializzata (la cifra media per camperizzare un furgone si aggira attorno agli 8000 euro).

Se hai buone doti di manualità potresti optare per un fai da te investendo tempo ma risparmiando.

Ad ogni modo ipotizziamo che con una spesa di circa 20-25.000 euro si possa acquistare un mezzo decoroso da utilizzare al posto della macchina tutto sommato spendendo quello che più o meno potremmo spendere se acquistassimo una vettura nuova di fascia media media/alta.

Le minori spese di bollo si compensano con le spese di carburante un po’ più alte, essendo il mezzo più pesante ed offrendo più attrito con l’aria.

Avremo certamente più difficoltà a parcheggiare rispetto che con una macchina, specialmente in città, ma chiaramente tutto dipende da dove abitiamo ed è sempre una scelta di compromesso, il vantaggio è quello di possedere una casa su ruote!.

Qualcuno potrebbe optare per una scelta estrema di massima libertà, vendere o smettere di pagare l’affitto di casa e vivere nel furgone, in questo caso il taglio alle spese è netto.

Li chiamano fulltimers, sono persone che hanno scelto la libertà e si arricchiscono non mediante il denaro ma attraverso esperienze accumulate viaggiando, una ricchezza spirituale più appagante!.

Abbiamo bisogno di far crescere il FILL e non il PIL!, essere felice e sereno è l’obiettivo ed il fine ultimo di ogni individuo!; anche se non viene manifestato apertamente tutti tendono a questo, è l’essenza della vita!.

Se questo stile di vita rende felici è la scelta più giusta da fare indipendentemente da quello che può pensare la gente!.

Liberi da oneri e dall’obbligo di corrispondere ogni mese bollette o spese fisse queste persone scelgono la libertà in senso più assoluto.

Oggi sono molte le professioni tra cui i nuovi lavori nel digitale, che permettono, con una connessione ed un computer, di lavorare in modo non stanziale, vengono chiamati nomadi digitali e molti sono giovani, ma tra chi sceglie questo stile di vita ci sono anche pensionati.

Certo, non ci facciamo trarre in inganno dipingendo questa cartolina idillica, si tratta sempre di vita on the road, la sosta libera tra l’altro non è per legge consentita in Italia ed in molti luoghi nel mondo, queste persone si adattano con buon senso e discrezione, non arrecando disturbo nei luoghi dove pernottano o si stanziano, e riescono a vivere spendendo appena 500-700 al mese in coppia!.

Si portano dietro l’essenziale, in fin dei conti possediamo un sacco di oggetti inutili in quantità doppia o tripla nelle nostre case di cui potremo tranquillamente sbarazzarci!! e che creano solo disordine frustrazione!….

Tirando quindi le somme un buon furgone camperizzato usato ci viene a costare più o meno quello che pagheremo per sostituire la nostra macchina con una nuova, probabilmente mantenere la macchina ci costerebbe qualcosina in meno ma è anche vero che una macchina nuova si svaluta molto più velocemente di un camper puro.

Si tratta di un buon compromesso perdendo un po’ di comodità nell’effettuare parcheggi specialmente nelle città, ma ci offre la possibilità di passare week end o lunghe vacanze lontano da casa nei luoghi che prediligiamo!!

SCENARIO 2

Acquisto di un mansardato vintage.

Scusate la divagazione freak e torniamo a bomba sulle nostre considerazioni, dicevamo scenario 2, acquisto di un buon vecchio mansardato.

In questo caso il mansardato non può, a mio avviso, fare anche le veci della macchina, troppo ingombrante, troppo camper…, ma ha il vantaggio che si possono trovare delle buone occasioni vintage a prezzi molto contenuti, ho visto soluzioni sotto i 10.000 euro di camper costruiti negli anni 90, comunque di buona fattura, che anche se un po’ demodè offrono un ottimo rapporto qualità prezzo, meno tecnologia magari ma standard qualitativi più alti con un deterioramento minore in funzione del tempo, rispetto la produzione odierna.

Il mansardato oltretutto offre un confort ed una vivibilità certamente superiore al camper puro.

Lo svantaggio è avere un mezzo meno robusto agli urti e quindi meno sicuro di un furgone; il mansardato comunque offre una coibentazione migliore rispetto a quest’ultimo.

Insomma, come al solito pro e contro.

Ma facciamo anche in questo caso i conti della serva.

Costi una tantum: Costo acquisto 10000 euro + passaggio di proprietà 200-300 euro.
Costi annuali: assicurazione 250 euro (il mezzo ha una certa età, non verrà stipulata una assicurazione che copra da furto), rimessaggio (0 euro, lo lascio fuori, non ho la premura che avrei per un mezzo da 50000 euro), tagliando annuale (300 euro), bollo (70 euro) spese fisse totali 600-700 euro + varie ed eventuali (manutenzione più impegnativa) 1000 euro anno.

A questo aggiungiamo la svalutazione, che per un mezzo già datato (30 anni di età), viaggia molto più lentamente, comunque supponiamo 700 euro/anno. Totale costi (manutenzione + svalutazione) 1700 euro/anno.

Poiché in questo caso il mezzo non sostituisce la macchina, sarebbe una spesa che mi accollo in più e la cosa non mi piace.

Potrei però valutare di ammortizzare le spese noleggiando il camper a terzi inserendolo in uno di quei nuovi portali internet che offrono servizi di camper saring.

Questa cosa non la potrei fare nello scenario uno, dove ho ipotizzato che il furgone rimpiazzerebbe la macchina, in quanto noleggiandolo rimarrei privo di un mezzo di trasporto per me essenziale, ma in questo caso il camper mansardato verrebbe acquistato senza vendere l’automezzo perché non si tratta di un mezzo ibrido che potrebbe far le veci di una macchina.

Ovviamente prima di decidere di noleggiarlo, va fatta una valutazione preventiva, per capire che rischi si corrono, ed eventualmente tutelandosi con assicurazioni e creando le circostanze per avere tutte le carte in regola.

In teoria lo stesso portale offre delle garanzie a tutela sia dei proprietari del mezzo sia di chi prende il camper in affitto, ma chiaramente occorre approfondire nel dettaglio.

I portali stessi affermano che mediamente, condividendo il proprio camper con altre persone, l’incasso medio che fanno i proprietari dei camper iscritti al servizio è di circa 1500-2000 euro/anno (a cui vanno sottratte le tasse, dovrebbe essere nell’ordine del 20% se l’attività si configura come prestazione occasionale, quindi guadagno di 1200-1600 euro netti), una cifra che contribuisce ad ammortizzare i costi fissi annuali di circa 4000 euro per un camper seminuovo.

Nel nostro caso però i costi fissi ammonterebbero a circa 1700 euro l’anno, ma se lo condividiamo in un portale di camper sharing potremmo assorbire del tutto i costi del mezzo (compresi i costi di acquisto!).

Morale della favola, acquistare un camper è come acquistare un vestito, deve calzare a pennello con la propria persona, difficile tirare delle conclusioni generiche, certamente occorre essere ben consapevoli dei costi che un tale sfizio può generare e rendersi conto se veramente è uno strumento utile per noi e se lo useremo spesso e non un capriccio temporaneo (può tornare utile fare una esperienza di affitto prima di fare il grande passo), per non piangere amare lacrime di coccodrillo una volta acquistato il mezzo.

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